Infrastrutture. Risorse prima tolte e poi, in parte, restituite alle Province. C’è ben poco da essere soddisfatti

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La protesta di Province e Comuni di ogni parte politica è servita ad evitare una situazione che avrebbe avuto effetti ancora più insostenibili nei territori perché, ricordo, che rimangono i tagli previsti dalla legge di bilancio che sono già tremendi.

Data:

28 Settembre 2025

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“Prima il Ministero delle infrastrutture toglie alle Province quelle poche e insufficienti risorse destinate alle strade. Poi le Province (tutte, da nord a sud e di ogni colore politico) mettono in atto una grande protesta, supportate dai territori.

Il Ministero decide quindi di ripristinare le risorse, non tutte per la verità, con gli interventi del 2025 ormai saltati e con un meccanismo di spesa vincolato che creerà non pochi problemi. Dopodiché, piuttosto che ammettere di aver sbagliato e di aver semplicemente rimediato all'errore, con ritardo peraltro, fa annunci trionfalistici.

La verità è che la nostra protesta è servita ad evitare una situazione che avrebbe avuto effetti ancora più insostenibili nei territori perché, ricordo, che rimangono i tagli previsti dalla legge di bilancio che sono già tremendi da sopportare. C’è ben poco da essere soddisfatti insomma”. Lo sottolinea la Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti a proposito del piano straordinario annunciato dal Ministero delle Infrastrutture.

Ultimo aggiornamento: 28/09/2025, 15:07

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