25 Aprile 2026. Audiodescrizione manifesto contest “Al voto senza rossetto”

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Il bozzetto vincitore è diventato anche una versione audiodescrittiva letta e interpretata dall’attrice Paola Lambardi, grazie alla collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale.

Data:

16 Aprile 2026

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Descrizione

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AUDIODESCRIZIONE MANIFESTO 25 APRILE 2026

Si ringrazia per la collaborazione l'Ufficio scolastico provinciale con la dirigente Dott.ssa Laura Scopetta e la Professoressa Sabrina Pecchia. Letto e interpretato da Paola Lambardi. 

La descrizione riguarda il manifesto per le celebrazioni della ricorrenza del 25 Aprile duemilaventisei, dedicato anche all’ottantesimo anniversario del primo voto alle donne, che sarà distribuito tra i trentacinque comuni della provincia di Siena, per essere affisso nei luoghi pubblici.
Il titolo dell’elaborato grafico è “Al voto senza rossetto: la libertà si disegna insieme”, ed è stato realizzato da Gaia Lunghitano, una studentessa dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Valdichiana” - Chiusi e Montepulciano.
Il manifesto ha un formato verticale, misura settanta per cento centimetri; quindi, è poco più grande di un foglio in formato A1.

Nell’insieme, l’elaborato assomiglia alla pagina di un giornale, un quotidiano. Lo sfondo del manifesto è color avorio, che ricorda la superficie di una carta spessa e leggermente granulosa. La tinta chiara crea un’atmosfera luminosa e morbida. Nella parte superiore, a destra, si trova un testo che riporta la data della ricorrenza, ovvero 25 aprile duemilaventisei. Il testo è scritto in rosso, un colore saturo e acceso, come un segno netto su una pagina chiara.
Subito sotto, una frase più piccola recita: “Libere dal pregiudizio, unite nel diritto.”

L’intera composizione è costruita lungo una diagonale ascendente, che attraversa l’immagine dall’angolo in alto a sinistra verso quello in basso a destra. Lungo la diagonale che percorre il manifesto, l’autrice ha disegnato due figure femminili stilizzate. Questa disposizione organizza la relazione spaziale tra le due figure. Non sono presenti lineamenti del volto o dettagli anatomici fini, ma le superfici sono piene ed i contorni morbidi.
La figura femminile in alto a sinistra ha il corpo inclinato. Sulle labbra la ragazza ha applicato il rossetto. I piedi sono in alto mentre la testa protrae diagonalmente verso destra, verso l’altra figura femminile. I capelli lisci sono disegnati con linee curve che suggeriscono un movimento verso l’indietro; i lunghi capelli arrivano fino alla parte bassa della schiena, in un’area non coperta dagli abiti.
Il braccio destro si estende verso l’altra figura in basso e con la mano destra trattiene il gambo di uno dei sei fiori raffigurati lungo la diagonale.
Partendo dalla diagonale in basso a destra, troviamo la figura femminile che occupa la parte destra del manifesto e che si protrae diagonalmente verso sinistra e verso l’alto, estendendo il suo braccio sinistro verso l’altra figura.
I suoi capelli arrivano alle spalle e sono disegnati con linee che evocano un movimento ondulato. Indossa un ampio fazzoletto triangolare annodato al collo e un abito verde, una tonalità che richiama la freschezza di una foglia giovane. Dalla sua mano sinistra partono sei steli sottili, quasi flessibili, che conducono ai fiori disposti a metà della diagonale. I petali sono di un rosso intenso, piccoli punti vivi al centro della composizione.
Le due figure estendono i rispettivi arti verso un punto centrale del manifesto, dove sono raffigurati sei fiori con petali di colore rosso intenso.
I fiori sono disposti in modo tale che gli steli sembrano originare dalla mano della figura inferiore, la quale solleva il braccio verso quella superiore. Gli steli sono sottili come un filo d’erba e si piegano leggermente tra le dita, come se seguissero una direzione ascendente.
Nella parte bassa del manifesto, sulla sinistra, una scritta lineare e chiara ricorda: “80° anniversario del primo voto a suffragio universale.”
L’intera immagine dà la sensazione di un gesto condiviso: due figure che si avvicinano lungo una diagonale luminosa, unite dai fiori che collegano i loro movimenti, come un ponte che attraversa la pagina.

Nota dell’autrice, Gaia Lunghitano (contenuto non descrittivo): Segue una sintesi della nota scritta dall’autrice del manifesto, relativa all’intenzione del progetto grafico.

“L’autrice spiega che il manifesto celebra gli ottant’anni del primo voto alle donne e si ispira ai manifesti modernisti degli anni ’40. La diagonale ascendente rappresenta un passaggio simbolico dal passato al futuro.
Le due figure femminili appartengono a epoche diverse: la donna in basso, senza rossetto, richiama la generazione partigiana; la figura in alto è una giovane di oggi. I fiori che le uniscono simboleggiano la continuità dei valori e delle conquiste. Il colore rosso è il filo conduttore che collega sacrificio e libertà espressiva. La texture del fondo richiama la carta stampata dell’epoca. La frase “Libere dal pregiudizio, unite nel diritto” estende il tema della libertà dal voto a tutti i diritti e alle identità personali. Il manifesto vuole essere non solo una celebrazione, ma un invito alla partecipazione collettiva e alla memoria attiva”.

Ultimo aggiornamento: 16/04/2026, 14:36

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