Descrizione
Entra ufficialmente nel vivo l’iter per la ricostruzione del Ponte di Bellavista, al km 249 della Strada Regionale n. 2 “Cassia” nel Comune di Poggibonsi. Oggi la Provincia di Siena ha provveduto alla consegna formale dei lavori alla ditta aggiudicatrice dell’appalto, dando così il via definitivo alle operazioni di cantiere per una delle infrastrutture attese dal territorio valdelsano.
Il progetto, frutto di un attento lavoro di pianificazione e di adeguamento tecnico emerso durante le varie fasi istruttorie, darà vita a una nuova infrastruttura moderna, sostenibile e progettata per garantire i più elevati standard di sicurezza del traffico.
Il nuovo ponte si svilupperà su una lunghezza complessiva di 158 metri e poggerà su 4 campate. Particolare attenzione è stata riservata anche alla fruibilità ciclopedonale e alla sicurezza dei passanti: l’opera sarà infatti dotata di idonei marciapiedi pedonabili distribuiti su entrambi i lati della carreggiata, garantendo un collegamento protetto anche per chi si sposta a piedi.
“Oggi è una giornata importante per tutta la comunità di Poggibonsi e della Valdelsa. Con la consegna formale dei lavori all’impresa esecutrice, entriamo nella fase operativa e il cantiere può partire – sottolinea la Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti. - Voglio ringraziare gli uffici per il grande lavoro svolto e le comunità locali per la pazienza dimostrata. Si è trattato di un percorso complesso che abbiamo raccontato passo dopo passo e che continueremo a raccontare ad ogni significativo stato di avanzamento”.
L’intero quadro economico, pari a circa undici milioni di euro, trova piena copertura finanziaria nelle risorse appositamente stanziate dalla Provincia di Siena, che ha provveduto anche ad assorbire le integrazioni tecniche e le variazioni emerse durante le conferenze dei servizi. Il decreto approva inoltre la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. Grazie al lavoro preventivo svolto dagli uffici provinciali, non si renderà necessario ricorrere a decreti di esproprio forzoso: con tutti i proprietari delle aree private interessate sono già stati sottoscritti specifici accordi bonari per la successiva cessione volontaria dei terreni.