Sei in: Home > News > Seduta solenne del Consiglio Regionale della Toscana: celebrazioni del giorno della memoria 2012
CAMPAGNE Campagna di sicurezza stradale per la prevenzione degli incidenti causati da fauna selvatica redArrowVedi tutte
TEMI Francigena Mobilità dolce redArrowVedi tutti
Vetrina Immobiliare
SIT - Sistema informativo territoriale
Nuovo PTCP vigente
Centri per l'impiego
Seduta solenne del Consiglio Regionale della Toscana: celebrazioni del giorno della memoria 2012
stampa
Simone Bezzini per la giornata della memoria 2012 27-Gennaio-2012

Seduta solenne del Consiglio Regionale della Toscana: celebrazioni del giorno della memoria 2012

Buongiorno,

Voglio dare il mio benvenuto a tutti voi che siete presenti qui, oggi, per celebrare il Giorno della Memoria e ringraziare il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci per aver scelto Siena e in particolare l’aula del Consiglio provinciale per la seduta solenne dedicata al ricordo della Shoah.

 

Consentitemi, prima di iniziare, di portare il mio saluto al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi; ai componenti della giunta e ai consiglieri regionali; a tutte le altre autorità e a tutti i presenti. Un sentito ringraziamento lo voglio rivolgere anche a Giorgio Rochat, Antonio Ceseri e Mario Fineschi, ospiti di questa seduta, che arricchiranno l’iniziativa con interventi e preziose testimonianze. Anche grazie a loro daremo forza a questa celebrazione che vuole ricordare una delle pagine più buie e drammatiche del ventesimo secolo, segnata dalla peggiore atrocità mai registrata nella storia dell’umanità.

 

Lo sterminio di milioni di esseri umani, uccisi dalla furia nazista solo perché ebrei, sint, rom, omosessuali, disabili o oppositori politici non può e non deve essere dimenticato, mai. Solo così, tenendo alta la memoria di quell’orrore, potremo evitare che si ripeta. Come ha detto Primo Levi, “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. In questi anni abbiamo sempre creduto fermamente nel valore del ricordo e nell’importanza di tramandare alle generazioni più giovani il dramma e la tragedia vissuta sulla propria pelle da tanti uomini, donne, bambini e ragazzi. La conoscenza è un presupposto fondamentale e indispensabile per costruire una cittadinanza responsabile e attiva che respinga la violenza, l'odio razziale e il fanatismo, religioso o politico. Per questo, oggi siamo onorati di ascoltare la testimonianza di Antonio Ceseri, che dopo molti anni ha trovato la forza di raccontare la sua tragica esperienza di deportato militare.

 

In questa sede, oggi, vogliamo rinnovare con forza l’impegno a rendere sempre onore alle donne e agli uomini strappati, anche ai nostri territori, alle loro vite e caduti nei campi di concentramento e a tutti coloro che sono stati vittime della brutalità del nazi fascismo. Solo il ricordo del male può aiutare a riconoscerlo e a sconfiggerlo. La provincia di Siena, in questo, continuerà a fare la sua parte, tenendo alta una solida tradizione civile fondata, da sempre, su valori di democrazia, libertà, uguaglianza e rispetto. Del resto, quello che accade nel mondo ci dice come ancor oggi si ripetano crimini contro l’umanità e violazioni sistematiche dei diritti fondamentali dell’uomo. Anche nei paesi dalle salde radici democratiche si verificano episodi drammatici e inquietanti. Anche nella nostra regione, solo poche settimane fa, due giovani sono stati uccisi per il colore della loro pelle. Per non parlare poi di quell’intolleranza strisciante che avvertiamo quotidianamente. Insomma nella Giornata della memoria non parliamo solo del passato, ma soprattutto del nostro presente e del nostro futuro.

 

Allora è importante promuovere un sistema valoriale positivo e condiviso ed esserne coerenti anche nell’evoluzione del quadro normativo. La Toscana, in tale senso, negli ultimi anni ha dato esempi significativi nell’azione di governo e, consentitemi, nella vita quotidiana di ciascuno di noi. In fondo si tratta di fare una cosa semplice e difficile al tempo stesso. Essere davvero coerenti con i principi fondamentali della nostra Costituzione.

 

Simone Bezzini
Presidente della Provincia di Siena