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Polizia provinciale, impegno costante a tutela delle specie protette
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Polizia Provinciale 16-Febbraio-2012

Polizia provinciale, impegno costante a tutela delle specie protette

Prosegue con impegno l’attività della Polizia provinciale di Siena per contrastare e reprimere ogni illecito venatorio e a tutela delle risorse faunistiche del nostro territorio. Complessivamente, nel corso della stagione venatoria 2011/2012, l’attività di vigilanza degli agenti del Corpo ha portato all’accertamento di diversi illeciti per violazioni alla Legge quadro sulla caccia 157/1992, alla LR 3/1994 e al disposto del Calendario venatorio regionale. Gli agenti, in particolare, hanno elevato 104 sanzioni amministrative e 15 denunce all’autorità giudiziaria, mentre diversi sono stati i sequestri di richiami acustici non consentiti (registratori) e di fucili a più di tre colpi. Sono tre, in particolare, le operazioni che hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di cacciatori scoperti dagli agenti in flagranza di reato per aver abbattuto esemplari protetti: un Fistione turco, un Piviere dorato e due Aironi guardabuoi.

Le tre operazioni. Il primo episodio è accaduto nei pressi di Asciano, dove una pattuglia della Polizia provinciale stava effettuando un servizio di vigilanza specificatamente mirato ai controlli in materia venatoria. Fermati due cacciatori per il controllo dei documenti, gli agenti hanno chiesto di poter vedere cosa avessero abbattuto durante la giornata, scoprendo l’esemplare di uccello acquatico. L’animale è stato subito riconosciuto nel Fistione turco, specie particolarmente protetta e, quindi, assolutamente non cacciabile. Il cacciatore, di Sesto Fiorentino, è stato denunciato con l’accusa di “abbattimento e detenzione di specie particolarmente protetta” in base alla Legge n. 157/1992. In Località Bettolle, il personale della Polizia provinciale ha invece colto in flagranza un cacciatore di Arezzo, reo di aver abbattuto un esemplare di Piviere dorato (Pluvalis apricaria), specie nei cui confronti la caccia non è consentita. Gli agenti hanno immediatamente sequestrato il fucile al cacciatore identificandolo e denunciandolo all’autorità giudiziaria. Nel comune di Colle Val d’Elsa infine, in cooperazione con il Wwf, è stato denunciato un cacciatore sorpreso a sparare a due Aironi guardabuoi provocando la morte immediata di uno dei due esemplari e cagionando nell’altro lesioni tali da non poter essere salvato dalle cure veterinarie prontamente apportate.