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Nel 2013 al via la realizzazione della rete irrigua della Valdichiana, alimentata da diga di Montedoglio
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11-Dicembre-2012

Nel 2013 al via la realizzazione della rete irrigua della Valdichiana, alimentata da diga di Montedoglio

Ammonta a circa 9,5 milioni di euro l’investimento fatto dalla Provincia di Siena, grazie a fondi comunitari, regionali e del servizio idrico integrato, per la realizzazione del primo lotto della rete irrigua del comprensorio di Montepulciano, alimentata dalla diga di Montedoglio. L’intervento prevede la costruzione di un innovativo sistema di tubazioni che si estenderà per 20 km, garantendo l’alimentazione di 829 ettari di terreni irrigabili su un totale di 1.612 ettari dell’intero comprensorio; l’approvvigionamento idropotabile dei Comuni di Montepulciano, Torrita di Siena e Sinalunga e la riduzione dei prelievi dai corpi idrici superficiali e dalla falda.
 
Il primo stralcio dei lavori dalla diga di Montedoglio, attraverso il serbatoio di Valiano. Montedoglio è un bacino artificiale sul fiume Tevere, in provincia di Arezzo, gestito dall'Ente acque umbre toscane (Eaut) e utilizzato per rifornire la rete idropotabile della Toscana e dell’Umbria. Il primo stralcio dei lavori, già aggiudicati dalla Provincia di Siena, prevede la realizzazione di un sistema di condotte che preleverà l’acqua dalla diga di Montedoglio, attraverso un serbatoio situato in località Valiano nel Comune di Montepulciano, distribuendola in maniera capillare e uniforme sul territorio, arrivando a convogliarla sui singoli appezzamenti di terreno. Grazie al finanziamento di Ato4, inoltre l’intervento garantirà la sicurezza della risorsa idrica ai Comuni di Montepulciano, Sinalunga e Torrita di Siena, attraverso la costruzione di un tratto di condotta ad uso irriguo, ma collegato alla rete idropotabile, grazie a un impianto esistente a Montepulciano, gestito da Nuove Acque. In questo modo sarà possibile fornire tra i 50 e gli 80 litri al secondo.
 
Caratteristiche tecniche dell’intervento. Il comprensorio irriguo di Montepulciano si estende per circa 18.24 Kmq (1.824 ettari) nelle aree della Val di Chiana compresa a nord dalla s.p. Lauretana, a est dal confine comunale, a nord ovest l’autostrada A1, a sud ovest la s.p. 326 e a sud la riserva naturale del lago di Montepulciano. La rete irrigua sarà realizzata con condotte di diametro variabile fino a 1 metro, sia in PVC che in Ghisa, lungo la quale saranno presenti sistemi di intercettazione e controllo, in tempo reale, della portata, della pressione e della distribuzione, attraverso una postazione remota. Il primo lotto, attraverso una rete di circa 20 km, permetterà l’approvvigionamento di 829 ettari di superficie agricole, suddivise in 75 comizi irrigui per ciascuno dei quali è prevista l’installazione di un erogatore a servizio di uno o più utenti. La suddivisione delle aree agricole in comizi è stata fatta sulla base delle particelle catastali, al fine di servire tutti i terreni riconducibili ad una stessa proprietà e di porre un limite massimo di 3 utenti in grado di approvvigionarsi da un singolo erogatore. La derivazione dagli erogatori è prevista a richiesta, attraverso una tessera di riconoscimento prepagata alla quale è attribuito l’identificativo dell’utente e la quantità prelevabile.
 
Il crono programma dei lavori. I lavori sono già stati aggiudicati dalla Provincia di Siena. La consegna e l’inizio del cantiere è previsto nel mese di gennaio. L’appaltatore ha offerto, in sede di gara, l’esecuzione in 360 giorni dei lavori, aprendo contemporaneamente 3 fronti di cantiere e prevedendo alcune consegne parziali dell’opera. Pur nell’incertezza delle condizioni meteorologiche che potranno condizionare l’andamento e la velocità dei lavori, i tempi previsti consentono di rendere plausibile la possibilità dell’entrata in funzione di almeno parte della rete nella stagione irrigua 2014.
 
L’investimento. Il costo complessivo progettuale dell’opera è di circa 9,5 milioni euro di cui 6,8 milioni sono da imputare all’importo dei lavori. L’intervento è finanziato con fondi dell’Ue per il Piano di Sviluppo Rurale per oltre 7.5 milioni di euro; della Regione Toscana per circa 1,5 milioni di euro; del Servizio Idrico Integrato per circa 700 mila euro e della Provincia di Siena per circa 69 mila euro.
 
Benefici dell’intervento. Il primo stralcio consentirà di rendere irrigui, entro il 2014, circa 830 ettari, coinvolgendo oltre 70 proprietari. La Regione Toscana si è impegnata a completare l’intera rete irrigua, di oltre 2000 ettari, attraverso le risorse che saranno disponibili con il prossimo Piano di sviluppo rurale regionale 2014/2020. Con questo primo intervento la Provincia di Siena, garantirà al territorio la sicurezza di poter disporre della risorsa idrica a fini agricoli e idropotabili, riducendo i consumi e ottimizzando i prelievi, sia superficiali che sotterrerei. Importanti anche le ricadute ambientali: uso più attento della risorsa idrica; deciso miglioramento della qualità dell’acqua e dunque del suolo coltivato. L’intervento, inoltre, permetterà di interrompere i prelievi ai fini irrigui dal Lago di Montepulciano, tutelando e preservando l’ecosistema ambientale, riconosciuto dalla Regione Toscana come Sito di importanza regionale. Grazie a questo intervento, infine, si rende superflua la realizzazione di vasche di accumulo per fini irrigui, precedentemente prevista e già finanziata per 2,3 milioni di euro. Un accordo fra Provincia e Regione consente di trasferire queste risorse per la messa in opera di un tratto della rete irrigua e idropotabile di Chiusi.
La presentazione pubblica del progetto si svolgerà sabato 15 dicembre alle ore 15 a Montepulciano, all’Auditorium centro visite “La Casetta” del Lago di Montepulciano. Interverranno Andrea Rossi, sindaco di Montepulciano; Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena; Anna Maria Betti, assessore allo sviluppo rurale della Provincia di Siena; Lorenzo Conti, responsabile difesa del suolo della Provincia di Siena; Paolo Bucelli, dirigente del servizio sviluppo rurale della Provincia di Siena; Alessandro Pinciani, assessore ai lavori pubblici della Provincia di Siena. A chiudere la presentazione, l’intervento dell’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Salvadori.
 
“La realizzazione del primo lotto della rete irrigua nella Valdichiana senese - afferma Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena - è uno dei più importanti investimenti, realizzati dalla Provincia a sostegno di uno dei settori più importanti dell’economia senese: l’agricoltura. Un intervento che oltre ad offrire nuove opportunità per la filiera agroalimentare della Valdichiana, avrà ricadute positive in termini ambientali, a partire dalla tutela della Riserva naturale del lago di Montepulciano. Il mio grazie va a alla struttura dell’amministrazione provinciale e a tutti gli enti che hanno collaborato per dare avvio a un intervento atteso da oltre venti anni dalla comunità locale. Monitoreremo costantemente l’esecuzione dei lavori affinché siano rispettati i tempi previsti dall’appalto”.
 
“Si porta a compimento un altro tassello del progetto di distribuzione idropotabile per la Valdichiana - afferma Massimiliano Refi, dirigente dell’Autorità idrica toscana (Ait) - Grazie alla sinergia tra l’ex AATO 4, oggi Ait, Nuove Acque Spa e l’amministrazione Provinciale di Siena, è stato possibile individuare delle opere di interesse comune che consentiranno di dare risposta alle esigenze irrigue e idropotabili per la Valdichiana. L’Ait contribuirà alla realizzazione di questo importante progetto, garantendo agli utenti del servizio idrico integrato la disponibilità dell’acqua di Montedoglio che sarà estesa, proprio a partire da questo intervento, ad un numero sempre crescente di Comuni della Valdichiana senese e aretina, cosi da poter disporre di acqua di sempre maggior qualità e soprattutto di scongiurare il rischio di emergenze idriche”.
“Si tratta di una risposta concreta e fattiva ai cittadini dell’area senese di nostra competenza - sottolinea Francesca Menabuoni, amministratore delegato di Nuove Acque Spa - dal momento che questo intervento consentirà di migliorare il servizio agli utenti, sia in termini di qualità che di quantità della risorsa disponibile, anche in previsione di eventuali nuovi periodi siccitosi quale quello vissuto la scorsa estate”.