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La visita alla centrale geotermica di Chiusdino chiude due giorni dedicati al progetto Siena Carbon Free
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10-Dicembre-2013

La visita alla centrale geotermica di Chiusdino chiude due giorni dedicati al progetto Siena Carbon Free

La Provincia di Siena ha celebrato ieri il raggiungimento di un traguardo importante: “Siena carbon free: obiettivo raggiunto”, un territorio il cui fabbisogno energetico viene soddisfatto totalmente con produzione a emissioni zero. A conclusione del convegno e del percorso che ha condotto a questo risultato, questa mattina, una delegazione di circa 40 persone composta da Istituzioni, stampa specializzata e studenti si è recata alla Centrale geotermica Enel Green Power di Chiusdino per visitare uno dei centri di produzione rinnovabile più importante della provincia.


A guidare il gruppo alla scoperta della produzione di elettricità dal cuore della terra è stata Sara Montomoli di Enel Green Power che, con i collaboratori, ha illustrato il funzionamento dell’impianto geotermico “Nuova Chiusdino 1” e più in generale il ruolo che la geotermia riveste in Toscana dove il 26,5% dei consumi sono coperti dalla produzione geotermica. Ad accompagnare la delegazione erano presenti Gabriele Berni, Assessore all’ambiente e all’energia della Provincia di Siena; Luciana Bartaletti, Vicesindaco di Chiusdino e Presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Merse; Paolo Casprini, Dirigente settore politiche ambientali della Provincia di Siena; Simone Bastianoni, docente e responsabile del Gruppo di Ecodinamica del Dipartimento di Chimica dell’Università di Siena che, in collaborazione con il Servizio Ambiente dell’amministrazione provinciale, realizza dal 2006 il bilancio delle emissioni previsto dal progetto REGES, “Riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra”. Presente anche un gruppo di studi dalla Basilicata interessato a replicare l'esperienza della Provincia di siena, studiando da vicino il progetto e le realtà più significative del territorio.

La Centrale geotermica “Nuova Chiusdino 1” è stata inaugurata nel 2011 e ha richiesto un investimento di 80 milioni di euro. Ha una potenza installata di 20 MW e una produzione annua di 150 milioni di chilowattora pari al consumo di oltre 55.000 famiglie e a 100.000 tonnellate di emissioni di CO2 evitate. La centrale è stata costruita secondo i migliori standard tecnologici e ambientali a livello mondiale e costituisce una delle eccellenze energetiche della Toscana. L’impianto si inserisce nel contesto della geotermia senese che da anni continua a far segnare record: i dati di produzione relativi all’anno 2012 dicono 10 impianti geotermici di Enel Green Power per un totale di 11 gruppi di produzione nel territorio senese (centrali delle aree geotermiche di Chiusdino, Radicondoli e Piancastagnaio) hanno prodotto 1265,4 GWh a fronte di consumi elettrici che nella provincia di Siena si sono attestati intorno ai 1308 Gwh. La geotermia, da sola, corrisponde quindi al 97% del fabbisogno elettrico provinciale. Un trend importante che contribuisce in modo determinante a “Siena Carbon Free” e che anche nel 2013 sta confermando il suo apporto.


Complessivamente, in Toscana Enel Green Power, nei 33 impianti geotermici dislocati tra le province di Pisa, Grosseto e Siena, ha prodotto più di 5.235 GWh. In termini assoluti non è un record, ma lo è in termini percentuali perché per la prima volta nella storia toscana la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, assicurata dalle centrali geotermiche toscane di Enel Green Power, ha oltrepassato la soglia del 26% attestandosi intorno al 26,5% in quanto a capacità di soddisfare il fabbisogno energetico regionale su un totale di consumi pari a circa 19.964 GWh.

 

I 5 miliardi e 235 milioni di KWh prodotti in Toscana corrispondono al consumo medio di oltre 2 milioni di famiglie e consentono inoltre di utilizzare il vapore a fini termici: in Toscana ci sono già 5 Comuni teleriscaldati grazie al calore geotermico e circa 250 mila metri quadrati di serre, caseifici e salumifici che utilizzano il vapore geotermico per lo svolgimento dell’attività industriale. Anche il turismo geotermico fa registrare oltre 50.000 visite l’anno con il Museo della Geotermia, le terme etrusco romane, le manifestazioni naturali e il Parco geotermico delle Biancane.