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29-Agosto-2019

Al via FerMENTInFesta - 1° Festival di formazione teatrale, musica, arte e territorio che si terrà a Montalcino dal 5 all’8 settembre.

Si è svolta oggi, in Sala Aurora della Provincia di Siena la conferenza stampe di presentazione di FerMENTInFesta-  Festival di formazione teatrale, musica, arte e territorio che si terrà a Montalcino dal 5 all’8 settembre.
FerMenti sono quelle realtà teatrali, quelle scuole e centri di formazione, quegli artisti, quei formatori, quei pionieri, che sviluppano e trasformano l'arte teatrale.
 FerMenti sono quei produttori di energia culturale in grado di alimentare un’intera collettività, aperti ad esplorare nuove idee artistiche in un dialogo continuo con il pubblico.
 “Questo Festival” sottolinea Manfredi Rutelli, direttore artistico  “sarà l’occasione di scambio e relazione, di confronto e scontro, di tumulto e fermento creativo e realizzazione concreta di opera d’arte da mostrare. Attori, registi, scrittori, musicisti, pittori, scultori e video maker.  Il fermento di una vasca in ebollizione, dentro cui invitiamo artisti e pubblico ad immergersi per quattro giorni e scatenare reazioni, idee, che diano slancio e dinamismo al sapere collettivo e mettano radici per consolidarsi nel tempo.” In poche parole FerMENTInFesta Montalcino, festival di formazione teatrale, musica, arte e territorio. Azioni di cultura permanente in continua contaminazione attraverso esperienze internazionali didattiche e produttive.
 Recuperando i principi portanti dello storico Festival Internazionale dell’Attore - che, a partire dal 1980, e per i decenni successivi, vide la presenza dei più grandi maestri del teatro internazionale, da Lindsay Kemp ad Orazio Costa,  da Cathy Berberian a Ferruccio Soleri, da  Yves Lebreton a Jerzy Grotowski, da Edmonda Aldini a Massimo Castri, da Maurizio Scaparro a Monica Vitti, da Eduardo De Filippo a Lele Luzzati, e tanti e tanti altri, tutti coinvolti in seminari e laboratori, conferenze e rappresentazioni teatrali, e fece di Montalcino una delle capitali mondiali della formazione teatrale – nasce a Montalcino, grazie al Comune di Montalcino, alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ed alle associazioni CESCALC, Scarpe Diem, FerMENTInScena ed LST Teatro, e con la collaborazione di OCRA Montalcino, Scuola Permanente dell'Abitare, Galleria la Linea, The Bside ed alla Pro Loco di Montalcino, la prima edizione del FerMENTInFesta Montalcino, festival di formazione teatrale, musica, arte e territorio. Un Festival all'interno del quale verranno organizzati e promossi, nell'arco dei quattro giorni programmati, spettacoli, performance, mostre, concerti, presentazioni di libri, momenti di incontro, confronto, discussione e produzione delle arti sceniche. Saranno inoltre attivati, a partire dalla seconda metà di agosto, laboratori professionali residenziali, rivolti ad allievi attori e giovani professionisti della scena, provenienti da tutto il mondo, e tenuti da esperti docenti di levatura internazionale, come Stefano De Luca, Francis Pardeilhan e Silvia Frasson. Gli esiti finali di questi laboratori saranno rappresentati all'interno della programmazione del festival, che si svolgerà dal 5 all'8 settembre 2019.
 Inserito in un progetto più ampio, denominato Destinazione Montalcino, fortemente voluto dall'amministrazione comunale, in cui tutte le eccellenze didattiche, pedagogiche e formative, le esperienze creative ed artistiche, presenti ed attive sul territorio di Montalcino e della Val d'Orcia, potessero confluire e trovare ospitalità, il Festival avrà come filo conduttore il tema condiviso con il Centro di Studi per la Storia delle Campagne e del Lavoro Contadino, e che sarà “Contadini e Signori, Servi e Padroni”.
 “Montalcino” afferma l'Assessore alla cultura Christian Bovini “si fa dunque luogo di alto perfezionamento al teatro, dove studenti, provenienti da tutto il mondo, hanno l’occasione di vivere una importante esperienza nelle arti dello spettacolo con Maestri di livello internazionale in un rapporto umano forte ed altamente formativo.”

Artisti presenti al Festival FerMENTInFesta 2019:
Stefano De Luca, regista, attore e formatore del Piccolo Teatro di Milano
Francis Pardeilhan, attore e pedagogo collaboratore dell'Odin Teatret
Alessandro Serra, regista PREMIO UBU 2017, Spettacolo dell’anno; PREMIO ANCT 2017, Associazione Nazionale Dei Critici Di Teatro
Francesco Acquaroli,  attore di cinema, televisione e teatro
Gabriele di Luca, direttore artistico e drammaturg della compagnia Carrozzeria Orfeo
Manfredi Rutelli, regista, drammaturgo e formatore teatrale
Silvia Frasson, attrice e docente di teatro di narrazione
Luca Fusi, attore e regista, direttore del C.F.R.A.V., Centro di formazione teatrale di Ouagadogou, Burkina Faso
Gianluca Brundo, attore teatrale, allievo di Orazio Costa
Dj Set con Ghiaccioli&Branzini

 

Programma del Festival
Giovedì 5 settembre ore 18.30
Piazza del Popolo
Parata musicale di apertura Festival con la
MagicaBoola Brass Band
Proseguendo la lunga tradizione delle Marchin’ Band di inizio Novecento, la MagicaBoola Brass Band assume tutte le caratteristiche di una moderna Street Band grazie ad una formazione composta da fiati e ritmica: trombe, trombone, sassofoni, sousafono, cassa, rullante, percussioni.
L’intento è quello di proseguire il percorso stilistico avviato fin dalle prime formazioni di New Orleans, proponendo contaminazioni di jazz, blues, etnica, hip hop, funk, e della canzone popolare in ogni sua forma. Per questo le composizioni originali si affiancano alle rivisitazioni di molte cover.
CON Alessandro Riccucci (sax alto, Flute, arrangiamenti e direzione musicale), Renzo Cristiano Telloli (sax alto), Francesco Felici (sax tenore), Riccardo Tonello (Trombone), Michele Santinelli, Pietro Petri, Filippo Ghezzi (Sax baritono), Andrea Lagi, Luca carducci, Giulio Mari, Mirco Pierini (tromba), Leonardo Ricci (Sousafono), Riccardo Focacci (coordinamento e arrangiamento percussioni, rullante), Francesco Giomi (Cassa), Francesco Dell’Omo (Percussioni).

Giovedì 5 settembre ore 21.30
Teatro degli Astrusi
MAESTRO!
memorie di un guitto
di e con Stefano de Luca
assistente alla regia Linda Riccardi
Produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano
In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall'aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di una preziosa ed irripetibile esperienza teatrale ed umana: l'incontro con il grande maestro del teatro, Giorgio Strehler. Lo spettacolo racconta -tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori- la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni '80, alla scuola del famoso regista europeo, del suo indimenticabile incontro con il grande Maestro e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita da lui apprese nei modi più curiosi e imprevedibili. Lo spettacolo, a vent'anni di distanza dalla scomparsa di Giorgio Strehler, è certamente un omaggio, un dichiarato atto d'amore ma è certamente anche una riflessione sulla trasmissione dei saperi, sulla necessità della relazione umana, sull'insegnamento come arte nobilissima e fondamentale.

Venerdì 6 settembre a partire dalle ore 17.30
Palazzo Comunale Storico
Vernissage della mostra FUTURO PRIMITIVO
espongono gli artisti Luca Grechi, Antonio Barbieri
A CURA DI: Stefania Sagliocco
IN COLLABORAZIONE CON: Galleria La Linea
La mostra affronta un viaggio introspettivo all’interno dell’ESSERE UMANO.
E’ una narrazione degli aspetti emotivi dell’esistenza umana, cosi’ come delle alterne vicende della storia del pensiero filosofico occidentale.
L' uomo dell’antichità è dapprima SERVO di una Natura ( o Essenza Divina ) che tutto dispone, e alle cui regole e’ tenuto a soggiacere con il capo chino, con terrore e reverenziale e superstizione.
A questo individuo, si sostituisce poi l’uomo del presente, che si trasforma in presuntuoso PADRONE della realtà’, con l’affermarsi e il trionfo dell’autocrazia della ragione.
In questa duale tensione, che sempre induce in errore il nostro essere-umano-emotivo, unica via salvifica e’ rappresentata dalla contemplazione del bello. Un futuro primitivo di armonia e bellezza alla quale abbandonarsi.
L’estasi che si sperimenta nel placido godimento dell’estetica e della fenomenologia naturale, induce l’uomo ad una liberazione quasi stoica dal bisogno di controllo che per secoli gli ha provocato frustrazione, paura e turbamenti.
NE DAVVERO SERVI, NE DAVVERO PADRONI… MA PIUTTOSTO... LIBERI DI GODERE IL BELLO.
Il percorso espositivo e’ interessato dallo svolgimento di questa astratta narrazione di ascesi intima ed interiore dell’essere umano. Nella prima sala troviamo la trasfigurazione della NATURA , POTENTE : madre e morte di ogni forma di vita. Nel corridoio attraversiamo una fase di passaggio dove si assiste ad una lenta antropomorfizzazione delle forme vegetali.. forzatura e razionalizzazione della Natura. Nella seconda sala l'uomo colma di significati e razionalità’ ogni forma naturale. Satura l’atmosfera per completo con le proprie vacue certezze scientifiche...Cerca di ricondurre a se stesso tutto il creato. Ovviamente ne esce esausto e sconfitto. Esule naufraga finalmente fino alla terza sala, dove gli viene offerto di fermarsi, osservare e godere di una nuova NATURA, MADRE E PRINCIPIO ISPIRATORE…MORTE RIGENERANTE E NON PIU’ OPPRESSIVA FALCE.
Che ognuno si prenda del tempo per regalarsi l’esperienza del Bello!

Venerdì 6 settembre ore 18.30
Teatro degli Astrusi - Sala della Musica
Il teatro degli Uomini Integri
Storia di dieci anni di Accademia teatrale in Burkina Faso
conversazione con LUCA FUSI
Attore, regista e formatore teatrale italiano con più di venticinque anni di esperienza teatrale attiva e vent’anni di esperienza di insegnamento teatrale. E’ stato formato da Marina Spreafico, direttrice della Scuola di Teatro Arsenale e collaboratrice di Jacques Lecoq (Paris-France).
Membro della Compagnia Teatro Arsenale dal 1994, Luca G.M. FUSI ha partecipato a dozzine di spettacoli, di autori e stili differenti: Shakespeare, Ionesco, Sartre, Commedia dell’Arte, Pirandello. Come regista ha presentato le sue creazioni in numerosi teatri e festival nel mondo.
Dal 2005 risiede in Burkina Faso, dove firma numerose regie nazionali e internazionali e dirige l’unica accademia teatrale del Paese: l’”Ecole Supérieure de Théâtre Jean Pierre Guingané” del CFRAV (Centre de Formation et de Recherche en Arts Vivantes).

Venerdì 6 settembre ore 21.30
Teatro degli Astrusi
Carrozzeria Orfeo presenta
Rosticceria gabbiano
Dimostrazione aperta del Laboratorio Residenziale condotto da Gabriele di Luca e Massimiliano Setti
Per il suo nuovo laboratorio estivo 2019 e per festeggiare i suoi primi 10 anni di attività, Carrozzeria Orfeo ha aperto le porte a 6 drammaturghi e a 20 attori e attrici per esplorare insieme l’analisi e la messa in scena dei 6 testi inediti elaborati dagli autori per l’occasione e incentrati su un habitat drammaturgicamente interessantissimo, la cucina di un ristorante, luogo potente per la sua concretezza e, al tempo stesso, caratterizzato da un forte valore simbolico in quanto metafora – questo è il taglio che si è deciso di assegnargli –  dell’alienazione del lavoro nella società contemporanea e della violenza reciproca esercitata tra esseri umani – cuochi, lavapiatti, camerieri e sguatteri –, un esercito di perdenti alla continua ricerca di un senso esistenziale. Durante la prima fase di lavoro svoltasi presso la Corte Ospitale di Rubiera, nota residenza artistica italiana, gli elaborati degli autori, quotidianamente aperti a modifiche, correzioni e approfondimenti, sono stati condivisi con il gruppo di attori chiamato prima ad improvvisare e successivamente ad interpretare i testi presentategli, innescando, così, un meccanismo di continuo scambio e arricchimento reciproco. Il gruppo di attori, inoltre, si è concentrato sullo studio di una scena tratta dal testo Buoni motivi per essere attraenti di Neil LaBute che insieme ai due testi degli autori selezionati, The Diner di Simone De Benedetti e La critica di Manola Rotunno, verrà rappresentata al Festival FerMENTIinFESTA di Montalcino il 6 settembre all’interno di una performance con 8 attori in scena intitolata Rosticceria Gabbiano.
Durante la dimostrazione aperta al pubblico, però, è nostra intenzione condividere anche il processo di lavoro attoriale che ci ha portato alla messa in scena dei tre brani scelti. Tecnicamente, infatti, affrontiamo il lavoro sul testo quasi come dei musicisti affronterebbero una partitura musicale composta da un'armonia – la struttura che sostiene la scena –, da una melodia –  le battute e i dialoghi –, dalla relazione tra il mio strumento e quelli altrui, dal tempo, dal ritmo, dai cambi, dalle progressioni, dai volumi e dalle pause. Un percorso sulla parola che mutua i suoi principi dalla metodologia che in Carrozzeria Orfeo abbiamo ideato per allenare il corpo e la mente dell'attore. Attraverso un training psicofisico fondato su sequenze ritmiche e partiture fisiche prepariamo gli allievi alla precisione, alla disciplina, al senso del tempo, all'ascolto, alla coralità e alla dissociazione. Su questo primo lavoro tecnico, necessario a fornire degli strumenti fondamentali per orientarsi sulla scena, innestiamo tutti gli elementi di carattere espressivo, interpretativo ed emotivo.

Venerdì 6 settembre ore 23.00
Teatro AstrusiOff
DECAMERON, storie d’amore d’inganno e d’ingegno
Tre novelle riadattate e interpretate da Silvia Frasson
Con Boccaccio si vince facile, lo ammetto.
Considerata una delle opere più importanti della letteratura del Trecento europeo, il Decameron di Giovanni Boccaccio sorprende ogni volta come fosse la prima: l’attualità delle sue novelle, il modo che trova di farci ridere, gli intrecci mai banali.
Per questo appuntamento ho scelto tre novelle diverse tra loro: una esilarante e provocatoria, Masetto da Lamporecchio, una di un amore impossibile, Guglielmo di Guardastagno, una dell’ingegno, un’avventura di Calandrino. Ho cercato con questa scelta di raccontare le varie emozioni, le diverse situazioni e le variegate atmosfere che attraversano tutta l’opera.
E la trama che è spina dorsale dell’opera - un gruppo di giovani che si trattengono da Firenze per sfuggire alla peste che in quel periodo imperversava nella città e a turno si raccontano delle novelle - mi sembra nasconda il senso forte del teatro: un luogo dove ci si ferma e si raccontano storie, per distaccarci, anche solo per un’ora, da tutto il resto che imperversa nelle nostre vite stracolme.
Per salvarci, anche noi, forse.
"..c’è lei da sola, vestita di nero, su un palcoscenico naturale che mette le ali all’immaginazione chiedendoci di credere in ciò che ascoltiamo e di vedere ciò che non vediamo. E noi spettatori stiamo al gioco volentieri perché lo sappiamo che in questa semplicità si annida il senso ultimo del teatro." Laura Novelli per PAC-Paneacquaculture

Sabato 7 settembre ore 12.00
Giardini di Piazza Cavour
presentazione del libro
BISESTO. SETTE CANZONI PER LA MORTE
di Andrea Vismara
Editore: Edizioni Spartaco
«Ti piace giocare, Flavio?». Una domanda banale se non fosse che a fargliela a bruciapelo è la Morte in persona, infida e bellissima, dopo una superba notte d'amore. Kidda, al secolo Flavio Tosetto, è il bassista del gruppo new wave La Carcasse Dansant, nelle vene alcol e speranze tradite, impegnato a riunire la rock band per una serata revival in occasione del trentennale dell'unico disco uscito negli anni '80. Sul libro del destino, per fatale errore, c'è un nome di troppo: la macabra sfida parte da Venezia e Kidda dovrà essere più veloce di un suo misterioso antagonista nell'interpretare enigmi e indizi sparsi per i cimiteri della Serenissima, di Roma, Milano, Genova, Firenze, proposti sotto una luce completamente inedita: mancano pochi giorni al Carnevale, termine ultimo per scamparla o tirare le cuoia. Guidato da impensabili animali guida come farfalle nere e nugoli di zanzare, questo rocker di mezza età, autoironico e decisamente fuori di testa, incontrerà defunti eccellenti, da Helenio Herrera a Basaglia, da Trilussa a Gassman, da Toscanini a Manzoni, da Artusi a Collodi, da Faber a Govi, così fedeli ciascuno al proprio tempo e alla propria personalità eppure così mordaci, così vivi.
Se volete leggere un libro originale “Bisesto” fa al caso vostro.

Sabato 7 settembre ore 15.30
Giardini di Piazza Cavour
presentazione del libro
I miei anni con il Maestro Orazio Costa
con  Gianluca Brundo
Storie di grandi Attori!
Incontro, della durata di circa 45 min., durante cui Gianluca Brundo racconterà la sua esperienza con il Maestro Costa, con il Teatro Nazionale, con il mondo del teatro e del cinema, unendo insegnamenti ed aneddoti divertenti, derivanti dalla sua esperienza venticinquennale accanto a grandi maestri ed artisti italiani. Storie di grandi attori. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il suo libro I miei anni con il Maestro Orazio Costa.
“Un incontro quello con il Maestro Costa che ha cambiato la mia vita; quella di uomo e quella di artista. È stato un privilegio assoluto, oggi irripetibile, perché Maestri di quella portata non esistono più! È terminato un mondo, e di quel mondo ho fatto parte. Oggi tocca a chi come me ha avuto quella fortuna, proseguire nel cammino, con fatica, con impegno, con fiducia” (Gianluca Brundo)

Sabato 7 settembre ore 18.30
Teatro degli Astrusi - Sala della Musica
Maturare verso l'infanzia
conversazione con Alessandro Serra
Regista PREMIO UBU 2017, Spettacolo dell’anno; PREMIO ANCT 2017, Associazione Nazionale Dei Critici Di Teatro
Studia come attore inizialmente avvicinandosi alle azioni fisiche e ai canti vibratori di Grotowski, per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejercho’ld e Decroux. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine.
Nel 2017, con lo spettacolo Macbettu, vince il Premio UBU per il "miglior spettacolo dell'anno".
Tra le altre sue creazioni: Nella città di K (2000), Cechov non ha dimenticato (2003), Theresienstadt (2005), Beckett Box (2006, Premio europeo Beckett & Puppet), Il Principe Mezzanotte (2009, Premio dell’Osservatorio critico degli studenti al Premio Scenario Infanzia), Trattato dei manichini (2009, Premio ETI Nuove Creatività; Premio Lia Lapini di scrittura di scena), Aure (2011), Il Grande Viaggio (2013, Premio del Pubblico al FIT Festival di Lugano).

Sabato 7 settembre ore 21.30
Teatro degli Astrusi
LA DRAMMATURGIA DELL'ATTORE
Dimostrazione aperta del Laboratorio Residenziale condotto da Francis Pardeilhan e Manfredi Rutelli
"...amare non sè stesso nell’Arte, ma l’Arte in sè stesso.”  Konstantin Stanislavskij   
Per un attore/attrice che si trova nel processo di costruirsi un’identità scenica, crediamo sia più utile comportarsi come artigiano anziché concepirsi come “artista”. Con questo in mente, il seminario ricrea l’atmosfera di una bottega artigianale anziché quella di un museo o di una sala d’esposizione. Un’officina dove il corpo e la voce costituiscono gli strumenti coi quali confezionare la propria unicità performativa. Nel corso del lavoro i partecipanti saranno messi a confronto con i principi fondamentali della drammatizzazione del corpo e voce, principi che possono portare alla distinzione palese tra l'individuo con una forte presenza scenica e chi semplicemente fa ricorso alla cosiddetta "recitazione".

Sabato 7 settembre ore 23.00
WineBar ALLE LOGGE DI PIAZZA
con Ghiaccioli & Branzini Dj Set
Dietro questo nome curioso si cela il producer e dj Marco Dalmasso. torinese di nascita, nel 2000 si trasferisce a Firenze e da vita al progetto G&B. La sperimentazione, la commistione tra generi e le collaborazioni con tantissimi musicisti fanno di Ghiaccioli e Branzini una figura unica nel panorama italiano. Nel 2010 Con il producer Tulioxi, Dj Grissino, Alberto Becucci (fisarmonica) e altri musicisti forma il comb Global Kan Kan con cui oltre a partecipare a numerosi Festival in Italia e in Europa realizza diverse uscite discografiche: Clatter records, Multivitamins (Uk), Materiali Sonori. Dal 2012 ad oggi Ghiaccioli e Branzini è attivo in un no-stop tour con numerosi progetti di interazione tra musica elettronica e musica suonata: Camillocromo Beat Band, Fanfara station, Hugolini. Negli ultimi anni ha composto diverse colonne sonore per Spot televisivi, Fashion Show collaborando con: Camo Factory,  Cos, Everlast, Gucci, Guess, H&M, Levi’s, Pitti Firenze, Saks Fifth Avenue, Sebago, SuperDuper Hat.

Domenica 8 settembre ore 12.00
Giardini di Piazze Cavour
presentazione del libro
Madri. Sulle orme del pittore Pietro da Talada lungo l'Appennino Tosco-Emiliano
Di Oreste Verrini
Un giovane uomo, professore di una prestigiosa università toscana, decide di mettersi sulle tracce di Pietro da Talada, artista attivo nella seconda metà del Quattrocento che ha reso celebri diversi borghi dell'Appennino Tosco-Emiliano grazie ai suoi dipinti. Ma perché questo viaggio? Per amore della cultura, si direbbe. Ma c'è altro. Vivere le opere di un pittore vissuto secoli fa, non ancora conosciuto oggi dal grande pubblico, presuppone anche amore per la camminata nella natura, almeno su questi pendii; presuppone amore per un luogo: da attraversare e da sentire su di sé. Oreste racconta della settimana che ha trascorso, da solo, nei borghi dispersi sull'Appennino, tra Talada, Busana, Borsigliana e molti altri. Racconta di quanta strada abbia fatto, a piedi, per vedere, toccare quelle Madonne, quei santi e quei Bambin Gesù.

Domenica 8 settembre ore 15.30
Palazzo Storico Comunale – Sala Consiliare
consegna del Premio Città di Montalcino per la Critica d'Arte
premio rivolto a giornalisti e critici presenti al Festival e che nel tempo hanno scritto e seguito le iniziative culturali del territorio.

Domenica 8 settembre ore 17.00
Cortile Castello di Torrenieri
Dimostrazione di Lavoro degli allievi del Laboratorio di narrazione
RACCONTO, QUINDI ESISTO
condotto da Silvia Frasson
in collaborazione con Scarpe Diem L'attore sulla scena deve essere forte e libero. La libertà di un attore risiede nella sua capacità di lasciar andare la sua immaginazione e la sua emozione. È un atto di fiducia che l'attore deve compiere, verso se stesso. Spesso invece egli mette l'attenzione sulle cose sbagliate: la performance, la riuscita di un pezzo. Con questo corso, allenandosi a porre l'attenzione su ciò che sta raccontando e a metterlo in primo piano, l'attore diventa strumento egli stesso ed impara ad uscire dalla pressione di dover raggiungere un risultato: non dimostra ma è. E' quella storia, è quel personaggio, è quell'emozione. E accade/esiste in quel momento.

Domenica 8 settembre ore 18.30
Teatro degli Astrusi - Sala della Musica
In viaggio verso la semplicità
conversazione con Francesco Acquaroli
attore di teatro, cinema e televisione; in teatro lavora con registi del calibro di Antonio Pierfederici, Aldo Trionfo, Elio De Capitani, Mario Missiroli, Luca Ronconi, Giuseppe Patroni Griffi e molti altri.
In televisione  partecipa a numerose produzioni, tra le quali Il rosso e il nero, Distretto di polizia, L'avvocato Porta, Romanzo criminale - La serie, Squadra antimafia 7. È nella serie Rocco Schiavone per Rai 2 e in Solo per Mediaset.
Al cinema debutta in Diaz - Don't Clean Up This Blood di Daniele Vicari, cui seguiranno Arance & martello di Diego Bianchi, Pasolini di Abel Ferrara, Era d'estate di Fiorella Infascelli, Mia madre di Nanni Moretti, Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno.
La sua interpretazione in Sole cuore amore di Vicari presentato alla festa del Cinema di Roma, ha riscosso grandi consensi di critica e di pubblico. È inoltre la voce narrante in I mille giorni di Mafia Capitale, documentario andato in onda su Rai 3 nel settembre 2017. E dal 2017, è su Netflix con  Suburra - La serie, nella quale interpreta Samurai, uno dei protagonisti.
Dal 2018 sostiene Medici Senza Frontiere, ha prestato la sua voce per lo spot video e radio della campagna "Cure nel cuore dei conflitti"

Domenica 8 settembre ore 21.30
Spazio OCRA di Sant'Agostino
Spettacolo del Laboratorio Residenziale Fermentinscena-SPdA
condotto da Stefano De Luca
CUORI IN TRAPPOLA
da LE SERVE/ALTA SORVEGLIANZA
"Io vado a teatro per vedermi, sul palcoscenico, quale non saprei – o non oserei - vedermi o immaginarmi, e tuttavia quale so di essere" Jean Genet
In Genet il tema della contrapposizione tra servo e padrone è ricorrente e si inserisce in una complessa dialettica di lotta e negoziazione che indaga in profondità i temi del potere, del genere, della dipendenza/indipendenza, dell'illusione e del tradimento. In un mondo che -almeno in apparenza- proclama l'uguaglianza tra gli individui le categorie di servo, schiavo, servitù e schiavitù paiono invece tornate di grande rilevanza. Il fantasma del servo continua ad aggirarsi per l'Europa, insomma.
Attraverso l'opera di Genet e gli strumenti di una forma teatrale in equilibrio tra festa e rituale sperimenteremo, con gli allievi del laboratorio, una immersione in queste dinamiche antichissime ed in queste categorie mutevoli e sempre potenzialmente ridefinibili. Proveremo a  riemergere da questa esplorazione proponendo al pubblico una esperienza allo stesso tempo divertente e crudele, che li spiazzi e che li inviti a dubitare di sé stessi.

Domenica 8 settembre ore 23.00
WineBar ALLE LOGGE DI PIAZZA
FESTA DI CHIUSURA
Garry Leaven dj Set
Carlo Spinelli aka Garry Leaven non è il dj nella classica accezione del termine. Promoter e organizzatore di eventi, è uno dei padri fondatori di Macelleria Ettore e del Sonar la casa della musica, quindi una vera colonna portante della scena musicale alternativa Toscana. Colleziona vinili fin dagli anni ottanta e le sue selezioni spaziano dagli anni cinquanta fino al contemporaneo, alternando con una sensibilità del tutto personale "rarities" a grandi successi. I generi musicali che propone parlano di storia delle subculture, di tendenze giovanili e di lotte di classe. Un mix di emozioni tra club culture, black music, roots music  "in tutte le salse" e romantici riferimenti ai tempi della beat generation. Buon viaggio, buon ascolto...