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Diritto allo studio scolastico

Il diritto allo studio trova il suo fondamento nella Costituzione. L'articolo 34 dispone che "la scuola è aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più elevati degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso".

 

In Toscana l’attuale quadro normativo di riferimento è costituito dalla Legge regionale 32/2002, che conferma un ampio raggio di azione delle politiche regionali per il diritto allo studio, volte a garantire pari opportunità di accesso all’istruzione scolastica rimuovendo ostacoli di ordine economico, sociale e culturale ed a perseguire il miglioramento della qualità e della efficacia del sistema educativo nel suo complesso.
In tale ambito si inserisce il sistema di provvidenze economiche individuali a carattere selettivo, destinate a studenti delle scuole statali, paritarie private e degli Enti Locali, secondarie di primo e secondo grado, appartenenti a famiglie in condizioni economiche svantaggiate.

 

A partire dall’anno scolastico 2012/2013, la Regione Toscana ha introdotto un’unica forma di incentivo economico individuale, denominato “pacchetto scuola”, destinato agli studenti residenti in Toscana iscritti ad una scuola primaria o secondaria di primo o secondo grado, statale, paritaria privata o degli Enti locali, appartenenti a nuclei familiari con indicatore economico equivalente (ISEE) non superiore ad € 15.000,00.

 

Le domande vanno presentate dagli interessati ai comuni di residenza che provvedono a pubblicare appositi bandi.

 

Contenuto aggiornato al: 24/01/2017 11:56