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Le aree a regolamento specifico sulla pesca

Pescatori al fiume

Si tratta di aree istituite dalla Provincia in cui vigono regole particolari per l’esercizio della pesca. Nelle aree a regolamento specifico, oltre alla licenza di pesca, è necessario munirsi di apposito permesso gratuito con validità giornaliera da ritirarsi presso gli esercizi commerciali elencati nel Calendario ittico. Ai fini statistici è obbligatoria la riconsegna dei permessi, debitamente compilati, nelle apposite cassette di raccolta poste ai confini delle aree.

 

Zona di protezione parziale per la pesca del luccio nel fiume Merse

Con lo scopo di tutelare e valorizzare la specie luccio (esox lucius) è stata istituita una zona di protezione parziale sul fiume Merse (tra il guado in Loc. Brenna e la confluenza con il Fosso Bellaria) dedicata a questa importantissima specie ormai in lenta e costante rarefazione in tutte le acque d'Italia. Nello specifico, non viene vietata la pesca della specie luccio, ma ne è impedito il prelievo in maniera integrale, introducendo e sostenendo un principio fondamentale nella gestione delle acque, quello della pesca sostenibile in luogo di una pesca esclusivamente di prelievo, che tende a sfruttare e di conseguenza a impoverire le risorse. Per raggiungere questi obiettivi è previsto il ricorso a sistemi di pesca conservativi.

Nella zona è in vigore un divieto parziale di pesca così stabilito:

  • La pesca al luccio è consentita dal 16 giugno al 30 novembre;
  • Divieto di pesca con il pesce vivo o morto (è fatta eccezione per la pesca notturna all'anguilla, da un'ora dopo il tramonto ad un'ora prima della levata del sole);
  • È proibito trattenere esemplari di luccio (esox lucius), Dopo la cattura il luccio deve essere immediatamente rilasciato con mani bagnate e con il pesce in acqua;
  • Tutte le esche artificiali dovranno essere munite di amo singolo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato;
  • Divieto di pesca con tutte le esche artificiali nel periodo di chiusura della pesca al luccio;
  • Obbligo di utilizzo del cavetto di acciaio, di lunghezza non inferiore ai 35 cm, per tutte le esche artificiali di lunghezza superiore a 5 cm. Per la determinazione di tale misura si considera lo spazio intercorrente tra le due estremità più distanti dell’artificiale.

Al fine di un’elaborazione dei dati di pesca è disponibile una scheda, gratuita e volontaria, predisposta per la loro registrazione. La scheda può essere richiesta all'associazione Mosca Club Siena attraverso una semplice telefonata al numero 333 8509079 oppure tramite e-mail scrivendo a webmaster@moscaclubsiena.it.

La scheda sarà inviata per posta direttamente all'indirizzo del richiedente corredata di tutte le indicazioni necessarie. Tutti coloro che parteciperanno saranno tenuti informati circa l'evoluzione del progetto.

 

Area a regolamento specifico "Chianti senese"

L'Area a regolamento specifico "Chianti Senese" comprende tre tratti del torrente Massellone, un tratto del torrente Dudda e un tratto del fiume Arbia. I confini di questi tratti sono segnalati da appropriata tabellazione e ricadono nei comuni di Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga.

 

Settore A "No-Kill"- Torrenti Dudda – Massellone Alto e Basso

E' consentito unicamente l'esercizio della pesca con la tecnica della mosca artificiale e l'utilizzo di una sola imitazione, munita di amo singolo, senza ardiglione o con ardiglione schiacciato, lanciata con coda di topo galleggiante. E' vietato l'uso dello streamer, la detenzione di qualsiasi specie di pesce e l'utilizzo del guadino. La manipolazione del pesce deve essere effettuata a mani bagnate. Il pesce catturato va immediatamente rilasciato (No-Kill).

 

Settore B – Massellone (dal bivio per Lecchi alla confluenza con l'Arbia)

E' consentito esclusivamente l'esercizio della pesca con la tecnica delle esche artificiali e l'utilizzo di un'unica imitazione, munita di amo singolo, senza ardiglione o con ardiglione schiacciato. E' vietato l'uso dello streamer, la detenzione di qualsiasi specie di pesce anche se catturato altrove. La manipolazione del pesce deve essere effettuata a mani bagnate. E' consentito trattenere un unico capo di trota fario di misura minima 40 cm per ogni uscita, dopodiché l'azione di pesca deve cessare. Il pesce catturato deve essere reimmesso immediatamente in acqua.

 

Fiume Arbia (dalla confluenza con il torrente Massellone sino all'abitato di Pianella)

E' consentito l'esercizio della pesca con tutte le tecniche ed esche consentite a esclusione della bilancia. E' obbligatorio l'uso di amo singolo, senza ardiglione o con ardiglione schiacciato. E' vietato: trattenere esemplari della specie barbo, usare uova di pesce, detenere qualsiasi specie di pesce, anche se catturato altrove. La manipolazione del pesce deve essere effettuata a mani bagnate. Sul permesso vanno indicati, prima dell'inizio dell'attività di pesca, la tecnica e il modo di pescare: con prelievo o senza prelievo. Nel primo caso si possono trattenere due capi di trota fario, nelle misure di legge (22 cm) che vanno annotati sul permesso al momento della cattura, dopodiché l'azione di pesca deve cessare. Nel secondo caso l'attività di pesca è consentita per l'intera giornata. La pesca è consentita nei giorni di mercoledì, giovedì, sabato e domenica.

 

Zona a regolamento specifico torrente Vivo

Interessa la parte alta del torrente Vivo, nel Comune di Castiglione d'Orcia. Valgono le stesse regole riportate in precedenza per il sistema “No-Kill”. Il contenuto integrale del regolamento per questa e per la precedente area di pesca a regolamento specifico è comunque ampiamente illustrato nel Calendario Ittico annuale distribuito dalla Provincia, nonché nella tabellazione che interessa le acque menzionate.

 

Zona a regolamento specifico macrostigma

Interessa il torrente Fusola, nel Comune di Monteroni d'Arbia. E' consentita esclusivamente la pesca con esche artificiali applicando il concetto del catch and release (cattura e rilascia). E' necessario munirsi di apposito permesso. E' consentito esclusivamente l'esercizio della pesca con la tecnica delle esche artificiali e l'utilizzo di un'unica imitazione, munita di amo singolo, senza ardiglione o con ardiglione schiacciato. E' vietata la detenzione di qualsiasi specie di pesce e l'utilizzo del guadino. La manipolazione del pesce deve essere effettuata a mani bagnate. Il pesce catturato deve essere reimmesso immediatamente in acqua. La pesca può essere esercitata nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.

 

Contenuto aggiornato al: 20/02/2012 16:56