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Vigilanza sulla raccolta dei funghi

Per svolgere legittimamente la raccolta dei funghi è necessario munirsi di autorizzazione, consistente in un versamento su c/c postale n. 6750946 intestato a Regione Toscana – Tesoreria Regionale riportante la causale “Raccolta funghi”, da esibire unitamente a un documento di identità in corso di validità.

 

Le autorizzazioni possono essere:

  • per residenti
  • per non residenti
  • scientifica

 

L'autorizzazione è necessaria a partire dal quattordicesimo anno d'età

 

Limiti di raccolta

  • 3 kg pro capite;
  • 10 kg per residenti nei territori classificati montani raccolti nel comune di residenza;
  • illimitato per i titolari di diritti personali o reali di godimento sui fondi, nei fondi medesimi;
  • nelle zone 2 delle Riserve naturali regionali della provincia di Siena, i quantitativi sopra indicati relativi alla raccolta di funghi sono diminuiti della metà.

 

Importi autorizzazioni

RESIDENTI IN TOSCANA  
Semestrale 13,00 €
Annuale 25,00 €

 

NON RESIDENTI IN TOSCANA  
Giornaliera 15,00 €
Sette giorni consecutivi 40,00 €
Annuale 100,00 €

 

Gli importi sono ridotti della metà per i residenti nei territori montani, come previsto dalla L. n. 991/1952.

 

I funghi raccolti dai minori di anni quattordici concorrono a formare il quantitativo giornaliero di raccolta consentito al titolare dell'autorizzazione.

 

Alcuni divieti importanti

  • La misura minima del porcino è 4 cm;
  • La misura minima del marzuolo o dormiente e del prugnolo è 2 cm.

 

 

E’ vietata:

  • la raccolta dell’Amanita cesarea allo stadio di ovolo chiuso cioè con le lamelle non visibili e non esposte all’aria (potrebbe essere scambiata con l'amanita falloide, specie velenosa mortale);
  • la distruzione o il danneggiamento dei carpofori di qualsiasi specie;
  • l'uso di contenitori di plastica (impediscono la dispersione delle spore;
  • l’uso di rastrelli, uncini a altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del terreno, il micelio fungino, o l'apparato radicale della vegetazione.

 

Raccolta in aree protette

Occorre ricordare che la raccolta dei funghi è sempre vietata all’interno delle Riserve naturali integrali. I regolamenti delle aree (Legge n. 394/1991 e Legge regionale n. 49/1995) possono inoltre stabilire limiti di raccolta e modalità di ricerca più restrittivi di quanto stabilito dalla Legge 16/1999. In questo contesto, ad esempio, la raccolta dei funghi in provincia di Siena è vietata nel territorio compreso all’interno del demanio forestale di Tocchi e del Palazzo essendo classificate come Riserve naturali dello Stato, mentre all’interno delle Riserve naturali regionali presenti nel territorio senese la raccolta è consentita solo lungo la sentieristica individuata con eccezione per i residenti.

 Oltre che espressamente vietato è sicuramente sconsigliata la raccolta di funghi in vicinanza di strade, aree a discarica giardini pubblici e zone industriali. I funghi sono organismi ipercaptanti, in grado di assorbire dal terreno e dall’aria sostanze di tutti i tipi, comprese quelle nocive per la salute umana.

 

A proposito di limiti e quantitativi! se la raccolta consiste in un unico esemplare oppure in un unico cespo di funghi concresciuti i limiti della legge possono essere superati

 

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Contenuto aggiornato al: 20/02/2012 12:49