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Coordinamento guardie volontarie

La Provincia di Siena coordina attraverso la Polizia provinciale, in convenzione con la Regione Toscana, le Guardie volontarie suddivise in:

 

  • Guardie Giurate Venatorie Volontarie (GGVV)
  • Guardie Giurate Ittiche Volontarie (GGVI)
  • Guardie Ambientali Volontarie (GAV) solo per la vigilanza sull'esercizio venatorio.

 

 Le Guardie volontarie collaborano con le istituzioni pubbliche allo scopo di

 

  • promuovere la conoscenza della natura e dei problemi di tutela ambientale;
  • svolgere attività educative e informative sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale;
  • vigilare sull’osservanza delle norme statali e regionali in materia di salvaguardia ambientale e di tutela del patrimonio faunistico e ittico;
  • svolgere attività di vigilanza sull’esercizio dell’attività venatoria e della pesca dilettantistica nelle acque interne.

 

Le Guardie volontarie, durante l’espletamento delle attività coordinate dalla Provincia e secondo quanto stabilito dal T.U.L.P.S. - R.D. 18/06/1931 n. 773 e dalla L.R. n. 30/2015, rivestono la qualifica di Pubblici Ufficiali, svolgono funzioni di Polizia amministrativa e hanno poteri d’accertamento di violazioni della normativa in riferimento alla quale è stato rilasciato il riconoscimento di GAV, GGVV o GGVI. In caso di illecito, le Guardie lo contestano al trasgressore e redigono un apposito processo verbale di accertamento che prevede il pagamento della relativa sanzione amministrativa in misura ridotta. 

Ogni Guardia volontaria ha l'obbligo di informare la Polizia provinciale tramite il sistema informatico di teleprenotazione (Numero Verde 800 261520), riguardo il luogo di vigilanza, il tipo di intervento e l'orario di inizio e di fine servizio. 

Il volontariato espletato dalle Guardie è di carattere istituzionale poiché l'attività viene svolta per conto di una pubblica amministrazione. La delicatezza e la varietà delle funzioni assegnate richiedono alle Guardie volontarie di comunicare preventivamente ed esattamente la propria disponibilità a prestare il servizio da svolgere con modalità e luoghi stabiliti, contemperando le esigenze dell’ente e il tempo a disposizione del volontario. Successivamente alla formazione, all’idoneità e all’entrata in servizio, alla singola Guardia volontaria vengono richiesti puntualità, affidabilità, professionalità, prudenza, disponibilità a tenersi aggiornata e in collegamento con la Polizia provinciale, responsabile del coordinamento. 

Per un'attività sul territorio coordinata e uniforme, sono previste riunioni di coordinamento.

La normativa

redArrow L n.266/1991, Legge quadro sul volontariato  (dimensione: 82kb | data aggiornamento: 20/02/2012 17:01)

 

redArrow L.R. 3/94 - recepimento L. 157/92  (dimensione: 244kb | data aggiornamento: 21/03/2017 09:54)

 

redArrow Decreto Delib. del Presidente n. 23 del 21/02/2017  (dimensione: 234kb | data aggiornamento: 21/03/2017 13:04)

 

redArrow L.R. n. 7/05 - gestione della fauna ittica e regolamentazione della pesca nelle acque interne  (dimensione: 63kb | data aggiornamento: 21/03/2017 13:14)

 

Contenuto aggiornato al: 25/03/2017 08:01