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Niente mimose, ma una firma sulla petizione che chiede al Governo di intervenire per tagliare l’iva sugli assorbenti femminili. Prende così il via anche in Toscana la campagna targata Coop “Close the Gap- riduciamo le differenze”, fatta di azioni e impegni per promuovere la parità di genere femminile e combattere le disparità. Tante le iniziative che coinvolgono soci, dipendenti e fornitori del prodotto a marchio Coop, ma anche tante amministratrici ed amministratori locali.  

Anche la Provincia di Siena ha partecipato alla campagna "Close the gap - riduciamo le differenze" con la presenza della Consigliera provinciale Giulia Periccioli e la Consigliera di Parità della Provincia di Siena Lucia Secchi Tarugi, che si sono recate presso la sede Unicoop Firenze di Siena per testimoniare la loro adesione alla iniziativa.

"Il divario di genere è ancora allarmante ed il Covid ha peggiorato la situazione. Ogni iniziativa che miri a superare le disuguaglianze va quindi sostenuta ed apprezzata" così afferma la Consigliera di Parità della Provincia di Siena Lucia Secchi Tarugi che ha partecipato alla campagna "Close the gap - riduciamo le differenze" promossa da Unicoop Firenze per sottolineare che le differenze di genere si manifestano nel lavoro, ambito in cui  le Consigliere di Parità garantiscono la  tutela contro le discriminazioni, ma le disparità di genere passano anche attraverso l’imposta che le donne pagano per un prodotto fondamentale per la loro igiene. "Tassare gli assorbenti con l'aliquota iva al 22%, vuol dire considerarli al pari di un bene di lusso e non di prima necessità. Nel corso della vita di una donna, l'impatto finanziario di queste disparità di prezzo basate sul genere è significativo, ma l'abbassamento dell'Iva sugli assorbenti non è  una questione puramente economica,  è anche una questione culturale: essere donna non è un lusso!"

"L’Italia è uno degli ultimi paese dell’UE che mantiene l’IVA sui prodotti di igiene femminili al 22%, come se fossero beni di lusso e non di prima necessità come in effetti sono. Negli altri paesi europei Irlanda, Olanda, Portogallo, Germania l’IVA va dal 5 al 7%. È il momento che anche l’Italia segua questi esempi, lo si può fare già dal 2006, grazie ad una direttiva del Consiglio Eu. - conclude Giulia Periccioli, che ha anche la delega alle Pari Opportunità - Per  questo quella di Unicoop Firenze é una iniziativa importante perché agisce concretamente, rilanciando la petizione dell'associazione Onda Rosa "Stop TAMPON TAX, il ciclo non è un lusso!" che ha già raccolto oltre 500.000 firme e facendo pagare in questa settimana gli assorbenti al prezzo che avrebbero, se avessero l’IVA corretta.  

Ovviamente non possiamo che invitare tutte le cittadine e i cittadini senesi a firmare la petizione "Stop TAMPON TAX, il ciclo non è un lusso!"  sulla piattaforma Change.org"