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LA TOSCANA ENTRA IN ZONA BIANCA DA LUNEDI' 21 GIUGNO

Le regole da rispettare 

Finisce il coprifuoco

Non è più necessario rientrare a casa a mezzanotte.

 

Obbligo della mascherina

Resta l'obbligo della mascherina all'aperto e al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. Quando si fa sport è possibile non portare la mascherina. Restano anche il distanziamento e il divieto di assembramento. Necessario continuare a lavarsi le mani frequentemente. 

 

Bar e ristoranti in zona bianca

I bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari per un massimo di 6 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.
Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.  

 

Spostamenti

A chi si trova in zona bianca sono consentiti i seguenti spostamenti:

  • Senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca.
  • Senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
  • Verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.
  • Verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione.

Il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali”, continua ad applicarsi ai soli soggetti privati.

 

Riaperture

Dal 15 giugno

  • aprono i parchi tematici e di divertimento.
  • sono possibili le feste ed i ricevimenti, anche al CHIUSO, comprese quelle dopo cerimonie civili e religiose (battesimi, lauree, matrimoni, etc ...).
  • si possono tenere i convegni ed i congressi.

Dal 1 luglio

  • aprono piscine e centri natatori al CHIUSO in conformità  ai  protocolli  e  alle  linee  guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri  -  Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI).
  • aprono i centri benessere al CHIUSO.
  • aprono le sale giochi, le sale scommesse, le sale bingo ed i casinò anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differente.
  • aprono i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
  • sono possibili i corsi di formazione pubblici e privati in presenza.
  • presenza di pubblico in eventi e competizioni sportive al CHIUSO (capienza non superiore al 25% di quella massima e comunque non superiore a 500 AL CHIUSO) anche a competizioni NON di interesse nazionale, in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI).
  • aprono i centri termali al CHIUSO.

 

Raccomandiamo sempre un immutato rispetto delle procedure di prevenzione su:

  • l’uso della mascherina come stabilito dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, del 24 aprile 2020, che all’interno dei luoghi di lavoro prevede, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica; inoltre, qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è comunque necessario l’uso delle mascherine e altri  dispositivi di protezione conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.
  • l’igiene delle mani.
  • il divieto di assembramenti.
  • il rispetto delle distanze di sicurezza.
  • l’attenzione ai sintomi influenzali.